Spagna: il primo nido di vespa orientale a Ibiza allarma gli apicoltori. Il Governo delle Baleari monitora la specie invasiva e la minaccia a 3,765 arnie.
L’isola balearica di Ibiza si trova ad affrontare la sua prima nidificazione confermata della vespa orientale invasiva, Vespa orientalis, dopo che una colonia è stata trovata nella zona urbana di Jesús, nel comune di Santa Eulària. La scoperta ha allarmato gli apicoltori perché la specie, dove si insedia, è un importante predatore delle api da miele. Il Governo delle Baleari ha attivato un protocollo di sorveglianza, sottolineando al tempo stesso che un solo nido non prova ancora un insediamento permanente. Il resoconto del proprietario sul ritrovamento a Ibiza pone l’attenzione immediata sulla rilevazione precoce, la rimozione e il monitoraggio.
Il primo nido di Ibiza fa scattare un allarme regionale
Il nido è stato individuato a Jesús, una zona urbanizzata di Santa Eulària, e rappresenta il primo nido confermato della vespa orientale a Ibiza. Una residente del posto ha lanciato l’allarme dopo aver notato vespe che sembravano diverse dalla vespa tedesca, Vespula germanica, la specie più comunemente osservata nella zona. Ha fornito fotografie che hanno permesso di identificare gli insetti.
Il ritrovamento è significativo perché mostra che la specie non si è limitata ad arrivare sull’isola: almeno una regina fecondata è sopravvissuta, ha fondato una colonia e si è riprodotta. Questo non significa che la vespa orientale sia stabilmente insediata in tutta Ibiza. Il Governo delle Baleari ha affermato che un solo nido potrebbe ancora riflettere un’introduzione isolata, potenzialmente legata al movimento accidentale di merci.
La portata della preoccupazione si può comprendere attraverso quattro fatti sull’isola, sull’insetto e sul sistema di impollinazione:
La vespa orientale si può distinguere dalla comune vespa tedesca sia per dimensioni sia per aspetto:
| Caratteristica | Vespa orientale | Vespa tedesca | Fonte |
|---|---|---|---|
| Lunghezza tipica | 2–2.5 cm | 1.2–1.7 cm | La vespa orientale desta allarme a Ibiza |
| Dimensioni della regina | Può superare i 3 cm | Non indicato nel rapporto | La vespa orientale desta allarme a Ibiza |
| Schema cromatico | Corpo rossastro o marrone con un’ampia fascia gialla sull’addome | Caratteristico motivo giallo e nero | La vespa orientale desta allarme a Ibiza |
Anche il nido in sé ha una struttura distintiva. Gli insetti strappano fibre dal legno con le mandibole e le mescolano con la saliva, creando una struttura simile alla carta, suddivisa in compartimenti orizzontali con celle esagonali in cui si sviluppano le larve:

Perché gli apicoltori temono la pressione sulle colonie di api da miele
La principale preoccupazione riguarda il rapporto della specie con l’ape da miele, Apis mellifera. Le larve della vespa orientale hanno bisogno di proteine durante lo sviluppo, e le operaie le ottengono catturando insetti, comprese api da miele, mosche e vespe più piccole. Le operaie riportano le prede al nido per nutrire le larve.
La pressione dovrebbe essere massima in estate e in autunno, quando le colonie raggiungono le dimensioni maggiori. In inverno, l’attività cala e sopravvivono solo le regine fecondate, che restano dormienti fino alla primavera. Questo ciclo stagionale è uno dei motivi per cui gli apicoltori e i responsabili ambientali stanno trattando il primo nido di Ibiza come un campanello d’allarme precoce e non come una curiosità isolata.
È letale per le api.
Vicent Marí, Associazione degli apicoltori di Ibiza e Formentera
Marí, che presiede anche la denominazione protetta del miele di Ibiza, ha avvertito che l’insetto potrebbe costruire nidi non solo in aree boscose, ma anche vicino agli apiari. La sua capacità di adattarsi ad ambienti urbanizzati e fortemente modificati aumenta la possibilità di contatto con le attività apistiche. La minaccia descritta dal settore apistico dell’isola ha tre elementi collegati:
- Predazione diretta delle api da miele da parte delle operaie che le catturano per le larve in sviluppo.
- Stress sulle colonie, che può ridurre la loro attività di bottinamento anche quando gli insetti non vengono catturati direttamente.
- Possibili effetti su frutta, verdura, colture e impollinazione se la specie si insediasse a densità più elevate.
Il Dipartimento dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Ambiente naturale del Governo delle Baleari ha descritto la vespa orientale come una delle principali minacce per l’apicoltura nei luoghi in cui raggiunge densità elevate. La preoccupazione va oltre la produzione di miele. L’associazione degli apicoltori afferma che il 70% della produzione alimentare che le persone consumano dipende dall’impollinazione, collegando la protezione delle colonie al più ampio sistema agricolo.
Questo non significa che il ritrovamento abbia già causato danni misurabili alle colture o alle arnie di Ibiza. I fatti forniti finora descrivono una minaccia potenziale e una risposta di sorveglianza attiva. La questione centrale è se durante l’attuale periodo di attività biologica verranno trovate altre colonie.
Una rotta accidentale attraverso la Spagna e le Isole Baleari
Il ritrovamento a Ibiza fa parte di una diffusione più ampia di Vespa orientalis attraverso la Spagna e il Mediterraneo. La specie è originaria del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente. La sua presenza in Spagna è stata confermata per la prima volta nel 2013 nella Comunità Valenciana, e il Governo delle Baleari afferma che popolazioni insediate sono ora presenti in alcune aree del sud della penisola, tra cui Málaga, Cádiz e il Campo de Gibraltar.
La prima presenza confermata nelle Isole Baleari risale all’ottobre dell’anno precedente, quando un nido è stato localizzato vicino alle case a Esporles, Mallorca. Ibiza quindi non è la prima isola dell’arcipelago in cui la specie è stata rilevata, ma il suo primo nido confermato mostra che il problema ha raggiunto un’altra isola. Un avvertimento tecnico sulle condizioni adatte nelle Pitiuse ha aggiunto preoccupazione sulla possibile espansione.
La rotta tra le diverse località si ritiene accidentale e non il risultato di un rilascio deliberato. Le regine fecondate possono trascorrere l’inverno nascoste in contenitori, pallet, veicoli o materiali da costruzione. Il trasporto di merci via mare e su strada può quindi spostarle tra aree della terraferma e isole, così come tra le stesse Isole Baleari.
Per le autorità, questo rende trasporto e individuazione precoce centrali nella risposta. L’origine precisa dei nidi di Ibiza e Mallorca non è ancora stata stabilita. L’Università delle Isole Baleari prevede di analizzare i nidi recuperati con studi genetici, che potrebbero aiutare a chiarire se le colonie dell’isola condividano un’origine recente o siano arrivate tramite introduzioni separate.
Le località attualmente documentate nei rapporti forniti mostrano come si è sviluppato l’allarme:
| Località | Evoluzione segnalata | Perché è importante | Fonte |
|---|---|---|---|
| Comunità Valenciana | Prima presenza confermata in Spagna nel 2013 | Segna l’inizio della diffusione documentata in Spagna | La vespa orientale desta allarme a Ibiza |
| Esporles, Mallorca | Prima rilevazione nelle Isole Baleari, nell’ottobre dell’anno precedente | Ha attestato la presenza della specie nell’arcipelago | La vespa orientale desta allarme a Ibiza |
| Jesús, Ibiza | Primo nido confermato a Ibiza | Mostra che almeno una regina fecondata si è riprodotta sull’isola | La vespa orientale desta allarme a Ibiza |
Il Governo delle Baleari interviene per contenere il rischio
Il Servizio per la protezione delle specie del Governo delle Baleari, all’interno del Dipartimento dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Ambiente naturale, ha attivato un protocollo di sorveglianza pensato per impedire la diffusione della specie. Il protocollo era già stato rafforzato a Mallorca, e il ritrovamento a Ibiza ha esteso il monitoraggio all’isola pitiusa.
Il nido trovato a Jesús è stato rimosso. La fase successiva proseguirà per tutto il periodo di attività biologica della vespa orientale. Il Consorzio balearico per il recupero della fauna selvatica, noto come COFIB, sta anche seguendo la situazione e cercando segnali di altre colonie. Un rapporto sulla rimozione del nido e sul rafforzamento delle misure di monitoraggio descrive la risposta come uno sforzo per individuare in anticipo nuovi focolai.
Le autorità prevedono di installare trappole con esche zuccherine. Il loro scopo è individuare le operaie e aiutare a localizzare eventuali altre colonie, non offrire un quadro completo da un solo intervento. Il monitoraggio continuato è considerato necessario perché la presenza di una colonia riproduttiva non rivela se altre regine o altri nidi siano già presenti altrove a Ibiza.
L’azione di sorveglianza riflette anche la velocità con cui le vespe invasive possono riprodursi. Gli esperti citati nel materiale fornito affermano che il tempo di reazione è cruciale perché il tasso riproduttivo può essere molto elevato. Per Ibiza, il prossimo periodo di monitoraggio fornirà prove più significative della scoperta di un singolo nido:

Cosa devono fare i residenti dopo un avvistamento sospetto
Il Dipartimento dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Ambiente naturale chiede ai residenti di aiutare nell’individuazione, avvertendoli però di non maneggiare una vespa o un nido. Una fotografia può aiutare l’identificazione, se può essere ottenuta in sicurezza. Avvistamenti ripetuti di grandi vespe vicino a determinate strutture possono anche aiutare le autorità a individuare aree che richiedono un’ispezione più ravvicinata.
Le indicazioni pubbliche fornite dalle autorità baleari si possono riassumere in questi passaggi:
- Non manipolare né disturbare una presunta vespa orientale o un presunto nido.
- Segnalare l’avvistamento al Servizio per la protezione delle specie del Governo delle Baleari.
- Fornire, se possibile, una fotografia a sostegno dell’identificazione.
- Notare attività ripetute vicino a muri, tetti, garage, magazzini o altre cavità, dove la specie può stabilire colonie.
Il consiglio è particolarmente rilevante perché l’insetto può usare sia ambienti naturali sia ambienti creati dall’uomo. Il primo nido di Ibiza è stato trovato in un contesto urbano anziché in un’area remota, rafforzando la richiesta delle autorità ai residenti di prestare attenzione all’attività attorno agli edifici e agli spazi di stoccaggio.
Domande sollevate dal ritrovamento a Ibiza
Il primo nido dimostra che la vespa orientale è stabilita in modo permanente a Ibiza?
No. Il Governo delle Baleari afferma che un nido conferma la riproduzione di almeno una regina fecondata, ma non basta per stabilire una presenza permanente in tutta l’isola.
Perché la specie preoccupa gli apicoltori di Ibiza?
La vespa orientale preda le api da miele, e lo stress causato dalla sua presenza può ridurre l’attività di bottinamento delle colonie. Ibiza ha 3,765 arnie di api da miele che potrebbero essere colpite se la specie si insediasse.
Dove potrebbero i residenti notare altri nidi o attività ripetuta?
Le autorità consigliano di prestare attenzione a muri, tetti, garage, magazzini e altre cavità, oltre ad avvistamenti ripetuti di grandi vespe.
In che modo la specie potrebbe essere arrivata sull’isola?
Il Governo delle Baleari indica un trasporto accidentale. Le regine fecondate possono restare nascoste in contenitori, pallet, veicoli o materiali da costruzione spostati via mare o su strada.
Le prossime prove arriveranno dal monitoraggio
Per ora, Ibiza sta affrontando un episodio riproduttivo confermato ma non un insediamento dimostrato su tutta l’isola. Il nido di Jesús è stato rimosso e le autorità stanno usando il resto della stagione attiva per cercare operaie ed eventuali altre colonie. In seguito, l’analisi genetica dell’Università delle Isole Baleari potrebbe fornire ulteriori informazioni su come sono correlati i nidi delle Baleari.
Le poste in gioco sono sia ecologiche sia agricole. Le api da miele sostengono l’impollinazione, mentre la vespa orientale può anche consumare frutta e altro materiale vegetale. Questa combinazione spiega perché il Governo delle Baleari, COFIB e gli apicoltori di Ibiza stanno trattando il primo nido come uno sviluppo che richiede un’attenzione costante, non come un episodio locale isolato.
Il test immediato è chiaro: capire se il monitoraggio troverà ulteriore attività prima che la specie possa insediarsi con altre colonie a Ibiza.
Il primo nido di vespa orientale a Ibiza ha inserito l’isola in una più ampia vicenda spagnola di diffusione di specie invasive, ma l’esito finale resta aperto. La risposta del Governo delle Baleari ora dipende dal monitoraggio, dalle segnalazioni del pubblico e dalla rapida rimozione di eventuali altre colonie. Per gli apicoltori dell’isola, la priorità è impedire che un singolo evento riproduttivo si trasformi in una minaccia consolidata per le api da miele e l’impollinazione.
Fonti
- La avispa oriental despierta las alarmas en Ibiza: "Es letal para las abejas" (eldiario.es)
- Irene Garneria, tècnica del Servei de Protecció d’Espècies: “Les condicions climàtiques d’aquí són idònies per a la vespa oriental” (radioillaformentera.cat)
- Detección del primer nido de avispa oriental en Eivissa, un avance en control biológico (noticiesbalears.com)






